mercoledì 13 agosto 2014

Tagliatelle all'aglio con baccalà alla livornese

Le tagliatelle a casa mia non si sono mai fatte, evidentemente non rientrava nelle tradizioni di famiglia.
Il mio primo esperimento da ragazzina fallì miseramente.
Estate, preparai una montagna di tagliatelle ed ebbi la brillante idea di farle asciugare al sole.
Risultato? Una pappa informe, tutta disciolta.
Secondo esperimento.
Penso tra me: " Se al caldo si sciolgono le metto in frigo!"
Stesso risultato e di nuovo tutto da buttare,
Con gli anni sono migliorata, scoprendo che la cosa migliore è farle asciugare all'aria ben stese dentro casa.
Dopo qualche anno di lavoro presso le case delle signore del paese dove vivo ("ero" una fisioterapista), ho scoperto che ognuna ha il suo modo.
Chi le stende sugli schienali delle sedie, chi su delle vecchie reti da materasso, chi riempie la casa di tavole...
Ho scoperto che ognuna ha la "sua" tavola e il proprio matterello e, sugli accessori, non si scherza.
Ho scoperto che c'è chi mette il sale nell'impasto e chi no, chi ci mette l'olio e chi no e chi ci mette l'acqua e chi no...insomma dietro la tagliatella si nascondono gli usi e costumi di ogni casa.
Con gli anni ho riprovato, ma sempre affidandomi alla macchinetta e così per una volta anch'io ho provato l'ebbrezza della stesura.
E quanto è vero: quanto è più buona la tagliatella stesa a mano, irregolare, rugosa e "consistente"!
Visto che la voglia di cucinare è sempre meno mi sono tolta due sfide MTChallenge passate in una botta sola.
E visto che Alessandra suggeriva che il baccalà alla livornese si dovesse "sentire" ho deciso di stroncare i commensali del tutto aggiungendo dell'aglio in polvere all'impasto delle tagliatelle...se po' fa!



Ingredienti (di Ale only kitchen):

220 g di farina 0
2 uova
1 cucchiaino abbondante di aglio in polvere

Fare la fontana con la farina e l'aglio. Rompere e sbattere a parte le uova in un contenitore dopodiché versarle al centro della fontana. Iniziare a sbattere con la forchetta incorporando la farina.
Continuare a lavorare con le mani, aiutandosi con una spatola per raccogliere l'impasto che si attacca al piano di lavoro.
Coprire con una ciotola. Sciacquarsi le mani per togliere eventuali residui e riprendere l'impasto, continuare a lavorare fino ad ottenere un composto liscio al tatto.
Coprire e lasciar riposare affinché la maglia glutinica si rilassi.
Iniziare a stendere con l'aiuto di un matterello. Lavorando l'impasto sempre verso l'esterno facendo attenzione che il tutto abbia lo stesso spessore.
Nel blog di Ale only kitchen è spiegato benissimo.
Arrotolare la sfoglia e con l'aiuto di un coltello tagliare la pasta in modo tale da ottenere le tagliatelle. Farle asciugare per qualche minuto sul piano di lavoro e poi arrotolate, spolverizzare con della farina e lasciar riposare fino alla cottura.



Ingredienti per il baccalà alla livornese ( di Cristina):


1 filetto di baccalà da 500-600 g
2 spicchi d'aglio
300 ml di polpa di pomodoro
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
farina per infarinare

Tagliare il baccalà in pezzi, spinarlo, lavarlo, asciugarlo e infarinarlo. Aggiungere dell'olio in una padella e rosolarvi l'aglio sbucciato. Toglierlo per evitare che annerisca e aggiungere il baccalà.  Il mio filetto era già stato spellato: vi suggerisco di ascoltare Cristina e conservare la pelle in modo tale che il baccalà non si disfi in cottura. Far rosolare da entrambe i lati, ricoprire con la polpa di pomodoro, aggiungere gli spicchi d'aglio e cuocere per una ventina di minuti. 
A fine cottura aggiungere del prezzemolo tritato.




Far cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata e condire con il baccalà.


Con questa ricetta partecipo alle MTC E-Saltate

venerdì 8 agosto 2014

Insalata di prugne rosse, noci e parmigiano

Mentre posto questa ricetta sono in montagna e diciamo che avrei proprio voglia di  una bella insalata anche se qui piove e piove e piove!
Il menu non è molto diverso da quello invernale, da 15 gradi sotto zero: canederli, stinco, speck e strudel tanto per non farci mancare nulla...ma la vita è sacrificio e tanto vale sacrificarsi!! :-)
Un'insalata anche per ricordare il secondo volume dell'MTC, Insalata da Tiffany uscito da pochissimo e già con un suo seguito.
Bacio cri

Ingredienti:


prugne rosse
songino 
noci
parmigiano

Per il condimento:

mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di aceto balsamico
sale


Con questa ricetta partecipo al GFFD

mercoledì 6 agosto 2014

Gnocchi si semolino con basilico, mozzarella di bufala e pomodoro e... fratelli che partono


I fratelli sono una cosa strana assai.
Sono parte di te, è la loro presenza che ti fa sentire famiglia.
Ognuno poi ha il suo carattere: ci sono fratelli che si sentono 20 volte al giorno e altri che non hanno bisogno di parlarsi.
Muta come sono faccio parte della seconda schiera.
Con loro ho condiviso gioie e dolori, ci sono cresciuta e le distanze che possono essersi create con il passare degli anni sono dovute a vite diverse o forse anche a pudore nell'aver condiviso momenti tristi che non si ha voglia di ricordare.
Poi ci sono "quei momenti", quelli "fichi" in cui ritorni bambino, in cui ridi e parli scoprendo che non è poi cambiato nulla perché sai che chi sta dall'altra parte ti conosce meglio di chiunque altro, è a conoscenza dei tuoi punti di forza e delle tue debolezze.
Si cresce, si cambia e si fanno scelte.
Oggi ho salutato il piccolo, quello che ho sempre presentato come "mio fratello piccolo", che in realtà ha 36 anni e ha deciso di fare il giro per il mondo.
Ora che si è chiusa la porta mi è venuto un gran magone al pensiero delle cose che avrei potuto dirgli e dei momenti "sprecati"...so che è solo un viaggio, ma mi è venuta una gran tristezza.
Spero solo che sia felice, che non si metta nei guai e che abbia il coraggio di tornare senza farsi troppe violenze.
Quasi non ho voglia di postare una ricetta, ma alla fine mi è andata bene perché gli gnocchi alla romana sono un piatto di casa, con cui siamo cresciuti e allora ben vengano!
Buon viaggio cri


Ingredienti (la ricetta originale è dell'Arabafelice):

500 ml di latte intero
125 g di semola
1 tuorlo
50 g di parmigiano
10 g di burro
sale
basilico tritato un mazzetto
100 g di mozzarella di bufala
500 g di pomodori San Marzano
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva

Preparare gli gnocchi. Portare ad ebollizione il latte con un pizzico di sale. Gettarvi la semola a pioggia ed iniziare a mescolare energicamente con un cucchiaio di legno. Abbassare la fiamma. Quando il composto tenderà a staccarsi dalla pentola togliere dal fuoco ed aggiungere il tuorlo, il parmigiano e il burro.
Rovesciare su un tagliere e far raffreddare.
Preparare il sugo. far soffriggere uno spicchio d'aglio con un filo d'olio, aggiungervi i pomodori lavati e tagliati in pezzi. Spolverare con un pizzico di zucchero e uno di sale. Far cuocere per 15 minuti circa.
Passare il sugo al passaverdure per eliminare le pellicine dei pomodori.
Riprendere il semolino, aggiungervi del basilico tritato e con l'aiuto delle mani formare delle sfere in cui andranno introdotti dei pezzetti di mozzarella.
Far gratinare gli gnocchi in forno a 180 °C fino a doratura con del parmigiano reggiano spolverizzato sopra e una noce di burro.
Servire con il pomodoro.


Con questa ricetta partecipo all'MTC E-Saltate

lunedì 4 agosto 2014

Quique di involtini di verza al salmone


Che le donne siano dotate della funzione multitasking è risaputo...la preparazione di questa quique ne è la dimostrazione.
Dopo aver voluto "sfogliare" la verza con le loro piccole manine, i miei mostriciattoli si sono messi a fare i compiti e questa la situazione.
Il grande:  "Mamma? Qual è il pronome soggettivo di questa frase?" (il buio...)
Il medio: "Mamma? Se il topolino fa 9 passi in avanti e 4 indietro quanti passi fa?" (e qui ci arrivo!)
La piccola: "Mamma? Mi aiuti a dipingere con gli acquerelli la balena? ( e qui alle prese con l'avvoltolamento dell'involtino la cosa si fa complicata)
..e di seguito con mille domande...la forbici che si perdono...lo spago che si annoda...la patata che ti ustiona..ma son dettagli!!
Cucinare mi piace, ma da sola è mooolto meglio!
Sto riproponendo le sfide dell'MTC che mi mancano (e sono "na cifra").
Visto che non è stagione di verza ho provato a rendere gli involtini "più estivi" e questo il risultato.
Per la ricetta originale invece tutti da Mapi.
cri


Ingredienti:

1 verza
400 g di filetto di salmone
1 patata grande
1 bicchiere di birra
250 g di panna acida
1 bicchiere di latte
1 uovo
sale
pepe
aneto
olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto 
pepe nero in grani

Per la pasta brisé:

200 g di farina di grano tenero tipo 0
100 g di burro
60 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale


Per gli involtini:

Mettere a bollire abbondante acqua con 1 cucchiaio di aceto e qualche grano di pepe nero.
Sbollentare le foglie di verza in acqua bollente per 5 minuti.
Scolarle e abbassare la temperatura in acqua e ghiaccio per mantenere il colore brillante.
Preparare il ripieno. Lessare la patata dopo averla sbucciata.
Privare il filetto della pelle e tagliarlo a in piccoli cubetti. Schiacciare la patata con una forchetta, aggiungervi 3 cucchiai di panna acida, del sale, dell'aneto, un po' di pepe e i pezzetti di salmone. Amalgamare il tutto e con questo ripieno formare degli involtini con le foglie di verza. Involtini che nel mio caso, visto che li ho fatti piuttosto piccoli, ho chiuso con dello spago.
Scaldare un filo d'olio in una casseruola a fondo basso piuttosto capiente e aggiungervi gli involtini, girarli da entrambe i lati e sfumare con  la birra. Continuare la cottura per 20 minuti. Se dovessero asciugarsi aggiungere un goccio d'acqua.

Per la pasta

Fare la fontana con la farina, aggiungervi il burro, il sale e l'acqua fredda. Lavorare fino ad ottenere una palla liscia. far riposare 30 minuti in frigorifero.

Preparazione quique:

Con la pasta rivestire una tortiera, adagiarvi gli involtini. A parte frullare la panna acida rimasta con il latte e l'uovo. Aggiustare di sale e pepe. Versare sugli involtini. In forno a 180 °C per circa 30 minuti. Fino a doratura. Spolverare in superficie dell'aneto.


Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge

venerdì 1 agosto 2014

Rotolo di patate con insalata di pollo per il The Recipe-tionist

Di passaggio per casa, con pc alla mano e questa volta non sfuggo!
Per il Gluten Free Friday un piatto fresco, veloce, salvapranzo dalle tante interpretazioni.
L'idea l'ho presa da Mai e visto che entrambe tendiamo al riuso degli avanzi non me ne vorrà a male se al posto del tonno ho usato un'insalata di pollo come ripieno, visto che era avanzata dal giorno prima.
Estate in cucina, con le piccole belvette vittime di una madre isterica...mi sa che sfogare sui fornelli non mi basta più, devo rimettere in attività tutta una serie di cose...ma d'altronde agosto è arrivato ed è momento dei propositi settembrini, perché come i bambini per per l'anno inizia con l'autunno.
Che sia la volta buona che quest'anno riesca a portare a buon fine qualche proposito? Chissà!
Per ora vi auguro un weekend soleggiato che già sarebbe un gran bel regalo!


Ingredienti:

2 kg di patate (nella ricetta originale i kg erano 4)
3 uova sode
insalata di pollo avanzata (pollo-lattuga e maionese del Cozzaro...più sotto)
olive verdi e nere
mais

Maionese di Cozzaman

1 uovo
1 cucchiaino di senape
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di aceto di mele
olio extra vergine di oliva (fino a che diventa densa) [sulla qualità dell'olio ci sto lavorando sopra, nel senso che appena ne saprò di più specificherò i dettagli!]

Lavare e pelare le patate. farle lessare in acqua bollente salata.
Mentre cuociono le patate preparare la maionese.
Aggiungere all'insalata di pollo le uova sode sminuzzate, le olive verdi e quelle nere ed il mais.
Scolare le patate, passarle allo schiacciapatate e disporre questa purea su un canovaccio di cotone pulito (nel mio caso ho usata la pellicola per alimenti).
Con l'aiuto delle dita unte di olio ottenere un quadrato, schiacciando la purea.
Disporre il ripieno sulle patate, lasciando libero qualche centimetro lungo i bordi. Arrotolare il tutto e lasciar riposare in frigorifero.
Ricoprire con la maionese e decorare a piacere (Mai è stata molto più brava di me!)



Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist di luglio e...





venerdì 25 luglio 2014

Pane alle cipolle


Oggi è il Gluten Free Friday e avevo anche la ricetta...purtroppo ho premuto non so quale tasto,  probabilmente quello dell'autodistruzione, e non ho più le foto...non potendole recuperare per ora pubblico questo pane fantastico alle cipolle di Mai e spero che le amiche sglutinate non la prendano a male: 
mi farò perdonare.
La ricetta partecipa ad uno dei giochi più belli del web, quello ideato da Flavia con il suo The Recipe-tionist in cui si vanno a replicare ogni mese le ricette di un blog, un modo reale per condividere il virtuale che viviamo tutti i giorni!!

Ingredienti per la "mia" versione:

600 g di farina manitoba
2 cipolle fresche
120 g di pasta madre
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
175 ml di acqua
175 ml di latte intero
olio extra vergine di oliva

Affettare a julienne la cipolla e farla stufare in un un filo d'olio fino a quando non diventerà trasparente.
Far raffreddare. Impastare tutti gli altri ingredienti e aggiungere la cipolla. Lavorare l'impasto per 15_20 minuti (nel mio caso ho usato planetaria con gancio). Lasciar riposare fino al raddoppio in un contenitore di vetro leggermente unto e coperto con pellicola o all'interno di un sacchetto di plastica.
Cuocere in forno a 185°C per circa 45 minuti.
Con questa ricetta partecipo al The Recipe-tionist di luglio-agosto

martedì 22 luglio 2014

Trapizzino alla cacciatora

Scrivere un post con il cellulare non è il massimo della vita.
Chiedersi perché lo si sta facendo (al freddo e al gelo di una terrazza) ancora meno!
Ma non c'è verso: avevo deciso di pubblicare e non c'è computer in panne che regga!
Ho deciso di traslocare una settimana al mare, sono salita in macchina facendo finta di non vedere le nubi nere che andavano addensandosi all'orizzonte,  stile sbarco di civiltà aliene. 
Arrivata alle 16:00 ora locale i bambini sono voluti andare in spiaggia, come è giusto che sia.
Ore 16:10 rischio congelamento della sottoscritta, sempre più cosciente che gli anni si fanno sentire e che di mare mosso e sabbia bagnata non è più aria.
Le tre belve, senza macchia e senza paura, hanno fatto i bambini come si deve: fradici e inzuppati nella rena...poi anche loro hanno passato il resto della serata con il golf.
Dove tutto questo? A mezzora da Roma: quest'estate, oltre che per le condizioni meteo, verrà depennata dal mio calendario!
Fortunatamente l'MTC non mi ha mollato e in ordine cronologico sto cercando di rifare tutte le ricette, e sono tante, delle sfide a cui non ho partecipato.
Il coniglio alla cacciatora è uno dei miei piatti preferiti e la versione di Ginestra l'avevo già provata come ripieno dei ravioli del plin.
Ma avendo ricevuto un dono un coniglio ho deciso di riproporla in versione trapizzino, che qui a Roma sta sbancando come nuovo street food.
Ultimo aneddoto.
Ho avuto ospiti due bambini stranieri, un americano e un danese.
Visto che come al solito il coniglio mi è stato regalato intero, ho dovuto provvedere e avevo paura di ferire la loro sensibilità...impazziti e felici: enrambi erano ghiotti di coniglio.
La cena si è conclusa con piccolo american boy che impugnato il piatto lo leccava avidamente...diciamo che non è stato un bel vedere, ma almeno ha apprezzato!

Ingredienti e ricetta del coniglio li trovate qui nel blog de La Ginestra e il Mare.

Come vino ho usato un rosé della Basilicata e ho fatto marinare il coniglio per una notte ( con i tempi vado sempre male!)

Per il trapizzino.

Ho usato la ricetta che si trova su internet. Come mio solito non avevo tutti gli ingredienti e questa volta a mancare era la farina...diciamo che sono caduta in fallo su quello principale. Qundi ho fatto una variante sostituendo parte della farina con della semola rimacinata.
Il risultato è stato soddisfacente, ma niente a che vedere con lo spettacolo che è il trapizzino originale!

1 litro di acqua
30 g di pasta madre solida
1 g di lievito di birra
800 g di farina 0 (nella ricetta viene consigliata la 00 che normalemnte non uso)
500 g di semola rimacinata
30 g di sale
30 g di olio extra vergine di oliva

Impastare tutti gli ingredienti nell'ordine indicato. Ho messo tutto in planetaria con gancio per 15 minuti a velocità 1. Nella ricetta originale si consiglia di far riposare tutto l'impasto per 24 ore nel frigorifero a 10 °C....ovvimante, stando stretta coi tempi, ho lasciato lievitare a 15 °C per 12 ore. Ho trasferito in una teglia unta, fatto riposare per un'ora e cotto a 270 °C (inserire la teglia a forno caldo) per 18 minuti.

Con questa ricetta partecipo alle E-Saltate dell'MTChallenge


...e al contest Di cucina in cucina